LA PAROLA IN FORMA DI ROSA

LABORATORIO DI APPROFONDIMENTO DELLA DIZIONE POETICA

Le date:

DOM 31 mar 17:00/19:00 incontro introduttivo gratuito

LUN 15 apr 20:30/22:00

DOM 28 apr 17:00/19:00

LUN 29 apr 20:30/22:00

LUN 20 mag 20:30/22:00

DOM 26 mag 17:00/19:00

 

Presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni, via Monteripido 2, Perugia.

 

1° incontro / Shailja Patel

Tributo a Bi Kidude

2° incontro / Guillaume Apollinaire

Poesie erotiche

3° incontro / Walt Whitman

Foglie d’erba

4° incontro / Dino Campana

Canti orfici

5° incontro / Jorge Luis Borges

Elogio dell’ombra

6° incontro / Giacomo Leopardi

La ginestra

 

Programma

Modulo_di_iscrizione

Mario Eleno, scrittore, attore e regista teatrale. Si diploma nel 2010 alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano, dove si forma con maestri di grande levatura artistica, come Danio Manfredini, Kuniaki Ida, Carlo Boso, Maria Consagra e Maurizio Schimdt. Lavora come attore con il regista Luca Ronconi al Piccolo Teatro Strehler di Milano per l’allestimento del Sogno di una notte di mezz’estate di Shakespeare. Nel 2012 partecipa al Fringe Festival di Edimburgo con la Compagnia Babygang di Carolina della Calle Casanova, stretta collaboratrice e drammaturga di Paolo Rossi. Nel 2013 si diploma alla Scuola di Mimo Corporeo di Napoli diretta dal maestro Michele Monetta. Nel 2014 la sua Compagnia, Asteron Arche Teatro (ex Compagnia degli Innamorati Erranti), vince il Premio Giovane Talento al Fringe Festival di Roma, e riceve due nominations, al migliore attore protagonista e al Premio Special Off. Nella stagione 2015/16, il suo atto teatrale “Canto d’un poeta che se ne muore” risulta tra i migliori spettacoli in programma nei cartelloni di Napoli. Nel 2017 il suo romanzo autobiografico “Tabaccheria” è tra i finalisti del Premio letterario nazionale “Charles Bukowski”. Dal 2018 i suoi scritti vengono pubblicati dalla rivista letteraria “La Macchina sognante”. È stato anche doppiatore, prestando la sua voce al documentario di Spike Lee, “Quando si ruppero gli argini”.